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Dove posso trovare riferimenti teorici più estesi sui modelli che sono implementati nei software?

Il modello utilizzato da 3DMacro per la simulazione del comportamento non lineare delle pareti murarie è stato sviluppato presso l` Università di Catania a partire dal 2004. Dettagli sugli aspetti teorici possono essere trovati sia tra le pubblicazioni scientifiche correlate al modello implementato in 3DMacro (alcune delle quali riportate anche in questo sito), sia nel manuale utente (nell` apposito capitolo sugli aspetti teorici).

A quali genere di edifici può essere applicato 3DMacro?

Nella versione base, 3DMacro può essere applicato a tutti gli edifici in muratura per i quali si fa l`ipotesi che i meccanismi di primo modo (collasso fuori piano delle pareti murarie) siano inibiti. L`inibizione di questi meccanismi viene in genere garantita dalla presenza di solai bene ammorsati alle pareti, o dalla presenza di cordoli. Attraverso il modulo "Strutture Miste" è inoltre possibile studiare edifici in struttura mista muratura - calcestruzzo armato, tenendo conto dell`effetto dell`interazione della muratura con travi e pilastri in maniera diffusa. L`impiego di un approccio ai macro-elementi consente di studiare edifici anche di notevoli dimensioni e complessità, limitando il numero di gradi di libertà, permettendo la valutazione del comportamento sismico di questi organismi strutturali in maniera esaustiva e in tempi limitati. Il modulo aggiuntivo "Fuori piano" consente di valutare mediante l`analisi limite i principali meccanismi fuori piano delle pareti murarie.

Cos`è l`analisi pushover?

L`analisi pushover (o statica incrementale) è stata introdotta nell`ambito delle più recenti normartive e, col passare degli anni, sta soppiantando le ormai obsolete analisi elastiche. Viene eseguita sottoponendo la struttura a distribuzioni di forze (o spostamenti) orizzontali crescenti, fino al sopraggiungere del collasso della struttura. Tali distribuzioni di forze o spostamenti vengono scelte in modo che siano caratteristiche delle forze di inerzia cui la struttura verrà sottoposta in condizioni sismiche (in genere le normative indicano distribuzioni di forze proporzionali alla massa o al primo modo di vibrare della struttura). I risultati possono essere sintetizzati con una curva di capacità, che contiene, per ogni passo delle analisi, lo spostamento di un punto di controllo (in genere in cima all`edificio) in funzione del taglio globale alla base. Le analisi pushover risultano uno strumento pressochè indispensabile per le strutture in muratura, poiché queste risultano caratterizzate da un comportamento spiccatamente non lineare già per bassi livelli di carico. Esse sono inoltre un potentissimo strumento per la valutazione dello stato di salute della struttura, attraverso l`osservazione del meccanismo di collasso e della curva di capacità. Le recenti normative consentono di sfruttare le analisi pushover e di applicare verifiche globali dell`edificio per valutare la resistenza sismica della struttura.

Come sono modellati i piani sismici?

I modelli strutturali prevedono una suddivisione tra le pareti (verticali) e gli orizzontamenti. I solai sono modellati come diaframmi rigidi o deformabili, realizzando in questo modo il mutuo accoppiamento delle pareti. Può essere attribuita una distinzione tra le quote in sismiche e non sismiche. Le prime sono quelle a cui è attribuita una massa notevole, mentre alle seconde ne è attribuita una quantità trascurabile.

Quali sono le principali caratteristiche e funzioni dell`interfaccia grafica?

L`interfaccia grafica consente un`immissione del modello strutturale tanto rapida, grazie alle numerose funzioni, quanto chiara, merito degli editor piani di pianta e parete. La lettura dei risultati risulta efficace ed esaustiva grazie a opzioni grafiche di effetto. La verifica globale è automatizzata e adeguata a tutte le recenti normative. L`output risulta molto completo, per mezzo dei tabulati e della relazione di calcolo che vengono compilati in maniera automatica dal software. Il tutto è corredato da dettagliati manuali teorici.

Quali sono le normative supportate?

3DMacro supporta le più recenti normative in materia di analisi non lineari. Le normative attualmente supportate dal software sono: - OPCM 3431 - Testo Unico 2005 - Testo Unico 2008

Dove posso trovare il manuale teorico?

Il manuale teorico è disponibile nella sezione `Documenti`. Inoltre nella sezione `Ricerca` del nostro sito, è disponibile l`elenco delle pubblicazioni scientifiche che stanno alla base del modello teorico implementato nel nostro software.

Si possono gestire le analisi statiche non sismiche e le varie combinazioni di carico SLU e SLE previste dalle NTC?

Precisiamo innanzitutto che 3DMacro è un software per la verifica sismica ai sensi delle NTC2008 di edifici nuovi ed esistenti in muratura o a struttura mista muratura - c.a. A tal fine il software esegue analisi statiche non lineari e verifiche globali dell`intera struttura. Il modello meccanico su cui si basa 3DMacro è frutto della ricerca universitaria nel campo dell`Ingegneria Sismica e si distingue dagli altri modelli disponibili in commercio in quanto non è un "modello a telaio equivalente" ma un modello che utilizza macro-elementi piani. Ciò consente di cogliere efficacemente i principali meccanismi di rottura della muratura, di meglio descrivere la cinematica della struttura e di simulare l`interazione tra la struttura muraria ed eventuali elementi asta (p.es. cerchiature o telai inseriti nella muratura). Le analisi non sismiche, così come quelle sismiche, sono di tipo statico non lineare. Pertanto non è necessario effettuare una verifica locale di ciascun elemento. Tuttavia il software, come output, fornisce ad ogni passo la risposta della struttura in termini di deformate e indicatori di danno (diversi a seconda che il singolo elemento sia danneggiato a taglio o a presso-flessione) e i dettagli delle sollecitazioni sui singoli elementi, la verifica globale dell`edificio e tutti i tabulati di calcolo.

Come possono essere modellati i piani deformabili come ad esempio le solette lignee?

E` possibile considerare solai elasticamente deformabili, imputandoli in base alle diverse tipologie di sezioni disponibili (solette lignee, solai in latero-cemento, voltine, ecc.).

E` possibile visualizzare le tensioni di contatto col suolo per le diverse tipologie di analisi?

In tutte le analisi, e ad ogni passo, è possibile visualizzare tutte le sollecitazioni nella struttura, comprese le azioni di contatto col suolo. Inoltre nei tabulati di calcolo sono riportati gli scarichi al suolo corrispondenti.

Lo schema adottato è del tipo shear-type? Viene considerata la variazione di sforzo normale nei maschi murari a seguito del sisma?

Essendo il modello su cui si basa 3DMacro un macro-modello e non un telaio equivalente, lo schema adottato non è di tipo shear-type. I piani sismici possono essere modellati come rigidi, infinitamente deformabili o deformabili. Durante l`analisi, ad ogni passo, la resistenza dei pannelli murari è aggiornata sulla base dell`azione normale corrente gravante su ognuno.

Quali tipi di rinforzi possono essere modellati?

In 3DMacro sono implementati i coefficienti correttivi previsti dalla normativa 2008 a seguito dell`inserimento di alcuni interventi (intonaco armato, iniezioni di miscele leganti, ecc.). E` inoltre possibile modellare esplicitamente architravi e cerchiature di vani porta e finestra, cogliendo efficacemente l`interazione tra tali elementi e gli elementi murari. Grazie alla sinergia con la EdilCAM Sistemi, produttrice del noto sistema di adeguamento a Cuciture Attive dei Manufatti (CAM), abbiamo recentemente implementato il CAM nella versione Base di 3DMacro.

E` possibile modellare solai inclinati?

Sì, è stata introdotta la possibilità di modellare solai inclinati. Tale funzionalità non è disponibile nella versione demo.

E` possibile modellare travi poggianti in falso su altre travi?

E` possibile modellare anche travi che scaricano una sull`altra e graticci di travi.

Esiste una libreria di sezioni per profilati metallici (HE, IPE, UPN, ecc.) predefinita?

In 3DMacro esiste una vasta libreria di profilati metallici standard suscettibile di continui aggiornamenti gratuiti.

E` possibile creare banche dati di sezioni per aste e solai, da poter utilizzare per differenti modelli?

La possibilità di creare librerie personalizzate di sezioni di aste e di solai non è ancora disponibile, ma fa parte degli aggiornamenti gratuiti che prevediamo di rilasciare.

Nell`inserimento di portali metallici e cerchiature delle aperture, è consentito adottare differenti profili per l`architrave e i piedritti?

Sì, è possibile personalizzare la sezione di ciascuna asta. Nel caso di cerchiature delle aperture, occorre però modellarle come aste e non mediante l`input dedicato, disponibile dal menu contestuale delle aperture.

Il manuale utente ed il manuale teorico vengono consegnati in formato cartaceo?

Il cd di installazione del software contiene i formati elettronici (pdf) dei manuali. Su richiesta la consegna del manuale può avvenire anche in formato cartaceo.

E` possibile modellare muri in falso creando un muro ad un livello intermedio, senza averlo già creato al livello inferiore?

I muri in falso non possono essere creati, a meno che non siano poggianti su altri elementi a sostegno (ad esempio cordoli). Per poter creare un muro in falso al livello superiore occorre prima definire una linea di pianta corrispondente al livello inferiore e quindi un elemento di supporto (ad esempio una trave-cordolo), su cui inserire il muro al livello sovrastante.

A cosa serve la funzione "Crea rinforzo/ammaloramento"? è possibile inserire delle crepe nel modello strutturale?

Il comando "Crea rinforzoammaloramento" consente di creare, all`interno di una regione muraria, un`area le cui caratteristiche meccaniche o geometriche siano differenti da quelle dell`area circostante. Tali differenze possono consistere in variazioni di spessore (come nel caso di nicchie), tipo di muratura impiegata (ad esempio nel caso di una porta murata), eventuali rinforzi locali (ad esempio intonaco armato o iniezioni di malta). Nel caso di aree di muratura fessurate è possibile definire una regione avente un materiale con caratteristiche peggiori (ad esempio lo stesso tipo di muratura in cui viene annullata la resistenza a trazione).

Prevedete di aggiungere, fra le tipologie di muratura modellate, anche le murature armate?

Le murature armate sono attualmente oggetto di studio. 

E` possibile prevedere dei sistemi di rinforzo anche per gli elementi in c.a.?

Sì, per quanto riguarda gli edifici in struttura mista, muratura - c.a., sugli elementi in c.a. è possibile applicare rinforzi, utilizzando materiali compositi fibro-rinforzati (FRP), nastri attivi CAM e cerchiature metalliche (calastrellature). Ciascuna tipologia di intervento consente di ottenere un beneficio in termini di comportamento flessionale (momento e curvatura ultimi), di resistenza a taglio e di confinamento (incremento delle caratteristiche del materiale base).

In quale unità di misura sono espressi i valori di spostamenti, forze, momenti, riportati nei "dettagli della risposta" disponibile dal menù "Output"?

Nel caso di pannelli murari,  nei dettagli della risposta, i valori di spostamenti, forze, momenti sono riportati nelle unità di misura coerenti con quelle impostate sulla finestra principale del modello.

Nel caso di aste, invece, i valori riportati nei Dettagli della risposta sono espressi in cm per gli spostamenti, in KN per le forze e in KN cm  per quanto riguarda i momenti.

Si possono modellare travi a ginocchio del corpo scala, e i pianerottoli ?

E` possibile modellare le travi a ginocchio dall`ambiente Editor di Parete. 
Si dovrà preventivamente aver definito le quote di piano, in corrispondenza dei pianerottoli di arrivo della scala. Viceversa, per i pianerottoli intermedi potrà essere sufficiente considerarne lo scarico.

Si fa presente che non viene tenuta in conto l`azione torcente sulla trave a ginocchio. Le verifiche a torsione dovranno essere integrate separatamente.

Attraverso il modulo "Strutture Miste" di 3DMacro è possibile studiare edifici in struttura mista muratura - calcestruzzo armato, tenendo conto dell`effetto dell`interazione della muratura con travi e pilastri in maniera diffusa. E` possibile studiare anche edifici con struttura mista muratura - acciaio (in particolare portali di acciaio di controventamento)?

Si` attraverso il  modulo "Strutture Miste" di 3DMacro è possibile modellare e analizzare edifici in struttura mista muratura - c.a., tenendo conto dell`effetto dell`interazione della muratura con travi e pilastri in maniera diffusa.
E` anche possibile modellare strutture miste muratura - acciaio. 
Unica puntualizzazione, si fa presente che per l’acciaio non sono previste verifiche a taglio, che dovranno essere eseguite a posteriori. 

Durante la procedura di esportazione della Relazione di Calcolo o Tabulati, viene richiesto il consenso, da parte del Sistema Operativo per l`avvio di DocxMaker.exe.

Aprire il pannello Informazioni e Cliccare su OK per confermare. Verrà così avviata la procedura di generazione della reportistica in formato Docx.

E` possibile applicare carichi concentrati? Come si esegue il comando?

E` possibile applicare carichi concentrati in qualsiasi posizione e direzione e verso, dall`Editor di Parete, selezionando il comando disponibile dal menu costruisci, Crea Carico di Punto. Dopo aver selezionato il comando, tracciare la direzione del carico (verso il basso se diretto in direzione verticale lungo l`asse globale Y, dall`alto verso il basso). Dopo averlo definito è posibile modificarlo, sempre dal medesimo ambiente di modellazione, portandosi in modalità Seleziona e selezionando il carico. Al click con il tasto destro del mouse, scegliere il comando Carico di Punto > Carico > Seleziono il carico corrispondente.

Nel software 3DMacro è  possibile inserire file con formato IFC?

Non è possibile importare file nel formato IFC in 3DMacro. Potrà convertire il file IFC in DXF, con un apposito software, ed importare il DXF ottenuto negli ambienti di modellazione di 3DMacro.

Come posso inserire delle quote intermedie, rispetto alle quote sismiche già  presenti,  per modellare i solai, infinitamente deformabili,  dei pianerottoli delle scale?

Non e` possibile definire quote intermedie.
Potrebbe tenere conto del carico dovuto ai pianerottoli, defindendolo come carico di linea.
Diversamente, occorrerà reinputare il modello, assegnando tutte le quote.

Dove si trovano le verifiche tensionali della muratura nella relazione di calcolo?

Gli output  delle verifiche tensionali sono riportati nei Tabulati di Calcolo.

Per ciascuna analisi, al Capitolo "Verifiche Statiche", vengono riportate, ai rispettivi paragrafi: 
- "Verifiche a Taglio nel piano della parete";
- "Verifiche a presso-flessione nel piano della parete";
- "Verifiche a presso-flessione per carichi laterali".

 Per stampare i Tabulati occorrerà prima generarli, accedendo alla finestra REPORTS  e cliccando sul comando (in alto a sinistra) "Aggiungi e Imposta..." .
Selezionare, nella scheda Analisi Statiche, le Tabelle dei Risultati delle analisi di cui si vogliono esportare i risultati e aggiungere i Tabulati, cliccando sul tasto Aggiungi.

Sto modellando un edificio in muratura e vorrei sapere come creare una nicchia o bucatura non passante.

E` possibile creare una "nicchia" o bucatura non passante, utilizzando il comando "Crea Rinforzo/ammaloramento" disponibile dal menu Crea in ambiente Editor di Parete.

Esistono due simboli per il danneggiamento a taglio delle aste "sezione rotta a taglio" (blu) e "sezione non verificata a taglio" (verde). Quale e` la differenza?

Vengono evidenziate in BLU se la rottura a taglio è avvenuta in fase di analisi (cio` significa che nelle opzioni del modello è stata selezionata la voce "Modello con rotture a taglio attive in fase di analisi")

Vengono evidenziate in VERDE se la la sezione non verifica a Taglio, ma le rotture a taglio non sono attive in fase di analisi.

Se è stata scelta l`opzione "Modello con Rotture a Taglio attive in fase di analisi", allora le rotture a taglio influiranno sulla stima di vulnerabilità della struttura.

Ho modellato un solaio in latero-cemento con soletta collaborante di 4 cm non armata, come infinitamente  rigido. Devo eseguire la verifica in termini di spostamento di un solaio latero-cementizio, ossia verificando che gli spostamenti di piano, con il modello a piani rigidi, non differiscano di più del 10% di quelli del modello a piani non rigidi (nel quale ho inserito una soletta di 4 cm di spessore).

Come è possibile individuare, all’interno di 3D Macro, le informazioni sugli spostamenti orizzontali dei nodi e poter quindi eseguire questa verifica?

L`ipotesi di solaio infinitamente rigido può essere  giustificata con la presenza di una soletta in calcestruzzo sufficientemente spessa (in genere 4-5 cm). Se questa non è armata il problema potrebbe essere la verifica di resistenza a taglio dell`impalcato. Queste ultime vanno eseguite separatamente.    

Per ricavare gli spostamenti del solaio, bisogna rimuovere l`ipotesi di solaio rigido ed eseguire nuovamente l`analisi. Gli spostamenti potrebbero essere monitorati direttamente a video, selezionando i pannelli e utilizzando la voce "dettaglio della risposta", o in alternativa dai tabulati.

Che differenza c`è tra gli indici di sicurezza che si possono leggere nei diagrammi della stima di vulnerabilità e gli indicatori di rischio che si leggono nella tabella degli Indicatori di RIschio, riportata nel Report al “Capitolo 13 – Rischio”? Ad esempio è possibile trovare un indice di sicurezza per la stima di vulnerabilità in termini di spostamenti del 200% (agli SLV), che poi si traduce in un indice di rischio di 1,1.

Gli indici di rischio (in termini di PGA o Tempo di ritorno) non coincidono numericamente con indici di sicurezza in termini di spostamento. Solo l`informazione in termini di sicurezza o meno della struttura è univoca (se l`uno è maggiore del 100%, l`altro sarà >1). In genere la scala degli indici di rischio è più contratta rispetto alla scala degli indici di sicurezza in termini di spostamento. Un altro fattore che porta a differenze tra i due indici è rappresentato dai limiti di normativa sui tempi di ritorno (questo potrebbe giustificare la discrepanza tra 200% e 1,1).

Dopo aver modellato l`edificio negli ambienti piani di modellazione, non viene visualizzato il modello 3D nell`ambiente principale del programma.

Se il modello 3D non viene rigenerato, cambiare dall`ambiente principale del programma i punti di vista (piana o 3D) oppure premere F3 da tastiera 

In merito alle verifiche statiche su elementi asta in C.A. dette verifiche vengono eseguite in 3DMacro?

Le aste in C.A. hanno un comportamento pressoflessionale, realizzato con un modello a plasticità concentrata, che prevede in fase di analisi l`apertura di cerniere plastiche a tre diversi livelli di rotazione (attivazione - 3/4 della rotazione ultima - collasso); questo comportamento può essere interpretato alla stregua di una verifica a posteriori.

Per quanto riguarda le rotture fragili (a taglio) le aste in c.a. possono essere verificate anche a posteriori, attraverso l`apposito ambiente di verifica (menu Verifica->Verifiche a taglio): tali verifiche coinvolgono sia le aste in elevazione che quelle di fondazione.

Utilizzando il comando "copia da piano" in ambiente di modellazione piana (editor di impalcato), pur selezionando tutti gli elementi da copiare agli altri piani, incluse le aperture, queste ultime non vengono copiate.

Le aperture non possono essere ricopiate tra un livello e l`altro se il dislivello tra i due intervalli è differente. Per poter ricopiare le aperture da un livello all`altro occorre avere la stessa altezza di piano.

Se si vuole editare un modello creato impostando come Normativa corrente le NTC2008, quali parametri bisogna attenzionare, modificando la Normativa corrente alle NTC2018?

Modificando le Impostazioni Generali del modello, da Normativa corrente NTC2008  alla più recente NTC2018 (ormai Norme Tecniche per le Costruzioni cogenti in Italia), le seguenti personalizzazioni vengono resettate e i parametri impostati automaticamente a valori di default:
- Tipo di costruzione;
- Classe d`uso;
- Categoria suolo.

Inoltre vengono perse anche le personalizzazioni delle definizioni dei materiali,  in cui i paramentri di resistenza vengono impostati ai valori minimi suggeriti  dalle nuove Norme Tecniche.

Infine anche le modifiche alle opzioni avanzate delle analisi vengono riportate ai valori di default, poichè vengono rigenerate le impostazioni di tutte le analisi,  sia quelle recentemente introdotte dalle NTC2018, che quelle previste dalla precedenti Norme tecniche ed tutt`ora valide.

Da un confronto dei risultati su due modelli, elaborati utilizzando le NTC2008 e le NTC2018,  in termini di esito delle analisi e delle stime di vulnerabilità, si è evidenziato come siano stati ottenuti gli stessi livelli di stima per l`SLV; mentre per l`SLD la stima peggiora giacchè il limite per il drift di piano secondo le recenti NTC2008 è stato abbassato, portandolo dallo 0.3% allo 0.2%.

FAQ

Come comprendere se sono disponibili aggiornamenti del programma?

All`avvio di HiStrA, sul pannello di Wizard viene riportato in alto a destra un messaggio che evidenzia la disponibilità di una versione più recente. Per aggiornare la versione, cliccare sul pulsante in alto a destra, oppure, se si è già usciti dall`ambiente Wizard, portarsi sul menu "?" e selezionare la voce "Update HiStrA". Per poter eseguire l`aggiornamento è necessario disporre di una connessione internet attiva.

Come ripristinare una versione precedente di HiStrA?

Avviare il programma di gestione della licenza HiStrA Manager e cliccare sul comando "Get all version". Quest`ultimo restituisce la lista di tutte le precedenti versioni di HiStrA. Una sintetica descrizione delle caratteristiche di ciascuna versione disponibile è riportata nel box posto sotto l`elenco. Se la versione è disponibile (riporta il valore "True" sotto la voce "Avalaible"), selezionare la versione che si vuole installare e cliccare sul tasto Download.

Come leggere gli stati di avanzamento dell`installazione dei vari componenti di ogni pacchetto di installazione dell`aggiornamento?

Ciascun componente del pacchetto di aggiornamento, riportato nella lista a destra della finestra di HiStrA Installer presenterà un indicatore verde se esso risulta installato, giallo se invece è in corso di installazione e rosso se non ancora installato. Al completamento dell`installazione di HiStrA, il messaggio  "HiStrA is installed" sarà riportato in basso a destra e sarà possibile eseguire HiStrA cliccando sull`apposito comando "Start HiStrA"

Come simulare il decorso di un cedimento in fondazione su un arco in muratura?

In ambiente HiStrA creare il modello di un arco, in cui uno dei due vincoli laterali ha il grado di libertà verticale libero (vincolo cedevole). Impostare l`analisi per carichi verticali a controllo di spostamenti, eseguita applicando il metodo di integrazione numerica dell`Arc Length ed imponendo uno spostamento verticale (spostamento target) dell`elemento computazionale (quad) soprastante il vincolo cedevole.

E` disponibile un tutorial, scaricabile dalla sezione Documentazione > Tips and Tricks, nella pagina Software > HiStrA , del nostro Sito.

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FAQ

La versione Demo ha bisogno di una chiave di protezione provvisoria?

No. La versione Demo non necessita di chiave di protezione software provvisoria.

E` importante, dopo aver installato il software, eseguire lo stesso come Amministratore.

Ho modellato un solaio in latero-cemento con soletta collaborante di 4 cm non armata, come infinitamente  rigido. Devo eseguire la verifica in termini di spostamento di un solaio latero-cementizio, ossia verificando che gli spostamenti di piano, con il modello a piani rigidi, non differiscano di più del 10% di quelli del modello a piani non rigidi (nel quale ho inserito una soletta di 4 cm di spessore).

Come è possibile individuare, all’interno di 3D Macro, le informazioni sugli spostamenti orizzontali dei nodi e poter quindi eseguire questa verifica?

L`ipotesi di solaio infinitamente rigido può essere  giustificata con la presenza di una soletta in calcestruzzo sufficientemente spessa (in genere 4-5 cm). Se questa non è armata il problema potrebbe essere la verifica di resistenza a taglio dell`impalcato. Queste ultime vanno eseguite separatamente.    

Per ricavare gli spostamenti del solaio, bisogna rimuovere l`ipotesi di solaio rigido ed eseguire nuovamente l`analisi. Gli spostamenti potrebbero essere monitorati direttamente a video, selezionando i pannelli e utilizzando la voce "dettaglio della risposta", o in alternativa dai tabulati.

Quali modifiche vengono apportate ad un modello creato impostando come Normativa corrente le NTC2008, e modificato, aggiornando la Normativa corrente alle NTC2018?

Nel passaggio della Normativa corrente dalle NTC2008 alle NTC2018 vengono perse (resettate) le informazioni relative alle seguenti impostazioni in cui i parametri vengono settati ai valori di default:
- Tipo di costruzione;
- Classe d`uso;
- Categoria suolo.
 
Inoltre vengono perse le personalizzazioni sulla definizione dei materiali, in cui i parametri vengono impostati ai valori minimi suggeriti dalle Normative cogenti.
 
Infine, anche le modifiche alle opzioni avanzate delle analisi vengono riportate ai valori di default. Tutte le opzioni delle analisi vengono rigenerate, passando dalle NTC2008 alle NTC2018, non solo quelle bi-direizionali, ma anche le analisi lungo le direzioni principali x e y.
 
Da un confronto dei risultati delle analisi e delle Stime di Vulnerabilità sono stati ottenuti gli stessi livelli di stima per SLV, mentre per SLD la stima peggiora con le NTC2018, poichè il limite per il drift di piano è variato con le ultime direttive dallo 0.3% allo 0.2%.

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